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Disfunzioni sessuali: dati utili - Dipartimenti Benessere Coppia

Dati utili

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Il trattamento delle disfunzioni sessuali femminili

I disturbi da dolore alla penetrazione: dispareunia e vaginismo
Questi disturbi possono riconoscere molteplici cause e concause, che è necessario tenere in considerazione nell’approccio terapeutico. Ad esempio, se una paziente con dispareunia lamenta cistiti ricorrenti o infezioni vaginali, occorre necessariamente trattare in primis queste patologie sottostanti. Una causa frequente di dispareunia, in particolare quella profonda, è l’endometriosi che deve essere trattata con le cure specifiche.

La carenza estrogenica in post-menopausa può causare atrofia vaginale e insufficiente lubrificazione, una condizione che si può risolvere con un trattamento estrogenico locale.

L’iperattivazione mastocitaria è uno dei possibili meccanismi eziopatogenetici della dispareunia. La terapia include evitare gli stili di vita che favoriscono l’infiammazione genitale: jeans o pantaloni troppo aderenti, eccessivo uso della bicicletta, lavande vaginali aggressive o alcuni farmaci (ad esempio alcuni antibiotici ed i contraccettivi orali). L’uso di gel topici a base di aliamidi e gli antidepressivi triciclici, che sembrano in grado di ridurre il dolore grazie all’inibizione della degranulazione mastocitaria, si sono rivelati in alcuni casi abbastanza utili.

Altri trattamenti che possono essere utili, valutandoli caso per caso, sono:

  • i trattamenti per l’iperattività del muscolo elevatore dell’ano (stretching e massaggio del pavimento pelvico, biofeedback elettromiografico);
  • la terapia del dolore sistemica e loco regionale TENS (Transcutaneous Electric Nerve Stimulation);
  • gli anestetici locali in crema;
  • i trattamenti sistemici con farmaci ad azione centrale quali il gabapentin e gli SSRI (in concomitanza di una deflessione del tono dell’umore).

Quando una sintomatologia ansiosa complica questa condizione, può essere considerato anche l’uso concomitante di farmaci ad azione ansiolitica.

Disturbi del desiderio
Per le donne in premenopausa con disturbi del desiderio nessun trattamento farmacologico specifico è attualmente disponibile. Se nessuna eziologia medica o ormonale sottostante è identificabile, può essere utile la consulenza individuale o di coppia. A volte si possono riscontrare disfunzioni sessuali nel partner (come la disfunzione erettile), che di rimbalzo possono causare nella donna una mancanza di desiderio. Il trattamento del partner può migliorare la disfunzione femminile.

In menopausa il calo del desiderio può essere riconducibile in parte a problematiche psicologiche relative ad una diversa percezione della propria immagine corporea (la donna non si sente più desiderabile e attraente), in parte ad un effetto indiretto della carenza estrogenica. In quest’ultimo caso, si possono ottenere buoni risultati attraverso il miglioramento della atrofia urogenitale (creme a base di estrogeni), dei sintomi vasomotori (terapia sostitutiva) e dei disturbi dell’umore (SSRI). In alcune pazienti selezionate può essere considerato anche un trattamento con testosterone.

Disturbi dell’eccitazione
L’atrofia urogenitale è la causa più comune dei disturbi dell’eccitazione nelle donne in postmenopausa. La terapia sostitutiva estrogenica, se non controindicata, di solito è efficace. Si può anche considerare l’uso di lubrificanti. Alcune ricerche hanno suggerito, anche se non ancora documentato in modo conclusivo, che i farmaci vasoattivi (inclusi gli inibitori della PDE-5) possano essere efficaci. L’ansia può inibire l’eccitazione, quindi le strategie per alleviare l’ansia possono essere utili.

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Il trattamento delle disfunzioni sessuali maschili

La Disfunzione Erettile
Questi disturbi possono riconoscere molteplici cause e concause, che è necessario tenere in considerazione nell’approccio terapeutico. Ad esempio, se una paziente con dispareunia lamenta cistiti ricorrenti o infezioni vaginali, occorre necessariamente trattare in primis queste patologie sottostanti. Una causa frequente di dispareunia, in particolare quella profonda, è l’endometriosi che deve essere trattata con le cure specifiche.

Il trattamento della disfunzione erettile è basato sull’utilizzo di farmaci specifici, chiamati Inibitori della 5 fofodiesterasi (PDE5i). Il primo farmaco di questa classe, sildenafil, è stato commercializzato nel 1998, seguito nel 2003 da altre due molecole, vardenafil e tadalafil.

Purtroppo il 40-50% dei pazienti con disfunzione erettile non ottiene una vita sessuale pienamente soddisfacente e abbandona la terapia entro poche settimane. Questo accade perché le aspettative dei pazienti nei confronti del trattamento farmacologico sono molteplici e non sempre le attuali pillole riescono a rispondere a tutti i bisogni. Molti pazienti ad esempio ricercano soluzioni più rapide che consentano alla coppia di vivere con più naturalezza il rapporto senza il vincolo della pianificazione. Proprio per questo gli esperti sottolineano l’importanza di avere a disposizione nuove opzioni terapeutiche contro la disfunzione erettile, con caratteristiche diverse rispetto ai tre principi attivi finora disponibili.

Avanafil, l’ultima molecola commercializzata in Italia, presenta caratteristiche che lo rendono adatto a colmare un “vuoto” nelle terapie attuali: ha dimostrato, ad esempio, di essere efficace già entro 15 minuti, svincolando il paziente dalla necessità di pianificare il rapporto sessuale. Inoltre, mentre gli altri principi attivi hanno una durata d’azione o breve, dalle 3 alle cinque ore al massimo, oppure molto lunga, oltre 17 ore, il nuovo farmaco ha una “finestra di efficacia” intermedia e più adeguata, oltre 6 ore dall’assunzione. Peraltro, pur appartenendo alla stessa classe degli altri farmaci in commercio, ha caratteristiche peculiari che lo rendono più selettivo con conseguente riduzione della possibilità di comparsa di effetti collaterali come cefalea, congestione nasale, vampate, disturbi visivi, mal di schiena e una minor probabilità di interazioni con medicinali e cibi. Infine, i dosaggi non devono essere “aggiustati” in caso di pazienti anziani, con diabete o con insufficienza renale lieve o moderata: tutte queste caratteristiche rendono Avanafil facile da usare, migliorando il benessere sessuale e rendendo i rapporti sempre più naturali e soddisfacenti. Il farmaco, inoltre, ha il costo più conveniente fra i prodotti “griffati” in commercio.

L’Eiaculazione Precoce
L’eiaculazione precoce è la disfunzione sessuale più comune nella popolazione maschile, può manifestarsi a qualunque età dopo la pubertà ed è una condizione medica che puo’ dare origine ad un forte disagio nell’uomo e ripercussioni negative sulla vita di coppia. Le statistiche indicano che questo disturbo ha un’incidenza nella popolazione maschile adulta tra il 20 e il 30% del totale, malgrado solo una bassa percentuale di uomini scelga di rivolgersi al proprio medico di fiducia per affrontare il problema e valutare possibili opzioni terapeutiche.

Questa condizione clinica è infatti talmente diffusa che non ha ragione d’essere alcun senso di imbarazzo nell’affrontarla apertamente con il proprio medico al fine di individuare una valida soluzione e ristabilire una nuova sicurezza di sé e maggiore serenità sessuale nella vita di coppia.

L’efficacia di dapoxetina è stata dimostrata in diversi studi clinici e la consapevolezza che l’eiaculazione precoce può avere conseguenze psicologiche anche importanti per l’uomo e comunque turbare il campo affettivo della coppia dovrebbe spingere il paziente a consultare un medico.

Prima di dapoxetina, oggi l’unico farmaco orale indicato per l’eiaculazione precoce, esistevano solamente alcuni trattamenti topici che avevano risultati non sempre soddisfacenti. Dapoxetina, invece, con una sola assunzione orale, al bisogno, può consentire, con un tempo d’azione rapido, un miglioramento del controllo volontario nell’amplesso. Il farmaco agisce infatti rapidamente, a seguito di un veloce assorbimento da parte dell’organismo, e viene eliminato nell’arco delle 24 ore.

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